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Don’t Panic – Organizziamoci

La risposta della Bologna solidale all’emergenza coronavirus

Come Associazione di promozione sociale anche noi abbiamo aderito alla campagna di mutualismo di “Don’t Panic – Organizziamoci“:

La solidarietà è di casa (in casa)

Da qualche giorno viviamo in un tempo sospeso. L’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ci costringe a isolarci, rimanere nelle nostre case nel tentativo di limitare i contagi e permettere alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale di operare nel modo più efficace e sicuro possibile, per la tutela della salute di tutt* noi.

Questa crisi sanitaria però sta rivelando quanto siano profonde le disuguaglianze sociali del nostro paese. E allora, anche a distanza, nell’isolamento, abbiamo deciso di organizzarci per rispondere alle difficoltà e ai problemi che viviamo tutti i giorni.

Don’t Panic – Organizziamoci! è la campagna di mutualismo, informazioni e solidarietà che nasce per rispondere ai bisogni della nostra società al tempo del Coronavirus nella città di Bologna. Siamo associazioni, comitati, organizzazioni sociali e politiche, singoli cittadini/e che vogliono rispondere ai problemi che il necessario isolamento di tutti noi comporta. 

Oltre a rispettare gli inviti a stare a casa e uscire il meno possibile, seguendo le indicazioni delle Istituzioni e delle Autorità Sanitarie crediamo che per superare questa emergenza (e anche per cogliere l’occasione e provare a vivere, dopo la pandemia, in un mondo migliore di quello in cui vivevamo prima) sia necessario:

  • Mettere le persone prima dei profitti: le attività lavorative che non si svolgono in piena sicurezza e che non rappresentano servizi essenziali devono essere sospese. Lo Stato deve garantire continuità di reddito alle fasce sociali in difficoltà;
  • Bloccare ogni procedura di sfratto, dare un sostegno a chi è in affitto e rischia di non poter pagare i canoni e mettere in sicurezza di chi una casa non ce l’ha: con questa emergenza non possiamo permetterci che le persone rimangano senza una casa;
  • Sostenere con il welfare i nuclei familiari e singoli/e dal punto di vista economico e sociale; 

Le attività che stiamo mettendo in campo sono tre:

Organizziamoci! Oggi è necessario rispettare gli inviti a restare a casa.

Ma sono troppe le persone nella nostra città, che vivono quotidianamente una dimensione di solitudine e difficoltà personali di salute. A queste persone possiamo dare una mano, coordinandoci con i permessi delle autorità, per facilitare la vita e alleggerire questa situazione.Tante sono le famiglie e le donne che, oltre al lavoro quotidiano, devono sobbarcarsi il lavoro di cura dei propri familiari e dei minori.  In questa prima fase raccoglieremo le disponibilità per creare una rete di volontari/e che si attiverà nelle modalità e nei tempi concordati con le istituzioni, in particolare il Comune di Bologna, con le quali siamo in costante contatto.. Siamo fiduciosi che, quando le norme lo consentiranno e non appena vi saranno restrizioni meno impositive, noi ci faremo trovare pronti/e per aiutare chi ne ha più bisogno.

Infopoint Lavoro: denuncia lo sfruttamento, rompiamo la solitudine.

La città di Bologna ha mantenuto in questi anni i primi posti relativamente al tasso di occupazione tra le grandi province italiane.

Il mantenimento dei livelli occupazionali è stato però accompagnato da un boom di contratti atipici, a termine o di somministrazione che hanno coinvolto in particolar modo il settori dei servizi pubblici e privati, dalla cura alle consegne di cibo, determinando un orizzonte di lavoro sottopagato, precario e sfruttato.

L’emergenza COVID-19 ha fatto emergere con ancora più forza queste contraddizioni, mostrandoci la drammaticità di una situazione che sta mostrando il peggio in termini di annichilimento delle libertà sindacali.

Situazioni di ricatto, pressione, minaccia di licenziamento oltre che costrizione al lavoro sono all’ordine del giorno sia per i lavoratori dipendenti e con contratti stabili ma soprattutto per precari, lavoratori in appalto, collaboratori, tirocinanti e stagisti privati degli strumenti di basi di tutela sindacale.

In questi momenti drammatici, abbiamo deciso di mettere a loro disposizione, ma anche a tutti quelli che ne sentissero il bisogno, una linea telefonica dove poter chiedere informazioni, dove poter denunciare eventuali abusi subiti in questi giorni o dove semplicemente trovare un conforto in tempi così difficili.

In più abbiamo deciso di attivare un infopoint per restare informati sulle misure del governo riguardanti il lavoro e la sua tutela.

Non possiamo accettare che anche in questi tempi dominino l’individualismo e la solitudine, l’arroganza e il sopruso, i profitti e le speculazioni. 

Radio Leila: costruiamo una Agorà Pubblica nella crisi

Isoliamoci, ma condividiamo le nostre storie, proviamo a produrre una bacheca pubblica virtuale che raggiunga e renda partecipi anche tutte quelle persone che, ad oggi, stanno subendo le peggiori conseguenze di questa crisi. Ragioniamo insieme attorno alle contraddizioni che questo virus ha fatto esplodere, dal servizio sanitario nazionale allo sfruttamento sul lavoro, dalla violenza di genere al lavoro di cura non pagato, dalla questione abitativa al sovraffollamento nelle carceri. 

In questo periodo di quarantena, abbiamo deciso di metterci a disposizione per chiunque abbia voglia di condividere la propria storia, per raccoglierle e creare delle narrazioni che tentano di rompere il silenzio che avvolge queste problematiche, anche in tempo di normalità.
Inoltre, come sempre e da sempre, la nostra radio è uno spazio aperto e costruito da tutte e tutti coloro che ne prendono parte: se volete produrre dei contenuti da mandare in onda, o interagire con noi nelle prossime puntate dei programmi, non dovete far altro che contattarci!

Don’t Panic è una campagna aperta, di resistenza e condivisione in questo momento di crisi ed emergenza. Sei un’associazione che si occupa dei temi citati? Costruiamo una rete di mutuo aiuto cittadina, inviaci l’adesione scrivendo a organizziamocidontpanic@gmail.com 

Sei un singolo cittadino che vuole mettersi a disposizione? Contattaci compilando il form o scrivendo alle pagine.

Qui la lista delle associazioni che fanno parte di Don’t panic

https://dontpanicbo.it/adesioni/