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Riapertura ciclofficine

Siamo finalmente pronti a riaprire le ciclofficine volontarie!

Dopo più di due mesi di stop per via dell’emergenza coronavirus, ritornano ad aprire i battenti le due ciclofficine legate alla nostra associazione: Zì Clemente e Làbike!

 

Ecco un po’ di informazioni:
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Con questa riapertura vogliamo però che tutto funzioni per bene e quindi vi chiediamo grande collaborazione e senso di responsabilità. La salute di tutt* e la possibilità di spostarsi in bici sono due aspetti fondamentali, da preservare con cura e che non si annullano l’uno con l’altro.

 

Per questo le modalità di accesso ai due spazi sono un po’ cambiate:

  • non effettueremo la classica “riparazione assistita” (dove è l’utente a riparare sotto la guida del* volontari* meccanico) ma dovrete lasciarci la bici e passarla a riprendere quando sarà pronta;
  • bisognerà indossare sempre la mascherina e mantenere le distanze interpersonali, evitando di creare assembramenti;
  • all’ingresso un volontario gestirà la fila, dando informazioni sui tempi di attesa e chiedendo quali interventi sono necessari;
  • nel caso in cui la riparazione richiedesse molto tempo si potranno lasciare le bici in ciclofficina per passare a ritirarle in un secondo momento, una volta terminato l’intervento;

 

Sappiamo bene che sarà difficile tornare a come era prima (del resto non era poi così scintillante questo “prima”) ma pensiamo che soprattutto in questa fase due la mobilità sostenibile sia una pratica che vada incentivata. 

 

La bici è un mezzo perfetto per mantenere le distanze di sicurezza e per tenere in forma il fisico e la mente, in particolar modo ora che usciamo da due mesi di quasi completo blocco in casa. Inoltre, come ricordiamo sempre, la bici non si può ridurre ad uno svago o un hobby per sportivi. Sempre più persone infatti la scelgono per andarci a lavoro ogni giorno. Per altri invece è il vero e proprio mezzo di lavoro! 


La nostra vuole però essere anche una scelta politica: oggigiorno scegliere la bici vuol dire scegliere di non inquinare, di avere a cuore il pianeta e chi ci vive. La crisi che si delinea di fronte a noi richiede scelte nuove e radicali, in tutti i campi: urbanistica, economia, cultura… scelte che favoriscano chi si sposta in modo sostenibile e incoraggino quel cambiamento che da tempo chiediamo a gran voce.